Era l’anno scorso, più o meno, quando ho visto per la prima volta la pubblicità di Together Price. Mi compariva di continuo su Facebook e ovviamente non poteva che attirare la mia attenzione parlando di risparmio. In una fase iniziale, ho preferito attendere che ci fosse qualche recensione in giro per essere certa che il servizio fosse affidabile; poi mi sono iscritta per capire se potessi risparmiare sui miei abbonamenti.
L’unico abbonamento a cui ero interessata era quello di Spotify, ma i gruppi erano sempre pieni e nessuno ne creava di nuovi. Allora ho deciso di provare Together Price cercando un’alternativa. Con solo € 1,24 avrei potuto ascoltare la musica su Tidal, invece di sostenere una spesa 10 volte più alta che richiedeva Spotify, così ho spostato la mia musica da Spotify a Tidal e ho deciso di entrare in un gruppo di 7 persone.
Troppo abituata a Spotify, ho smesso presto di usare Tidal. Avevo scaricato la musica sul mio smartphone, lo utilizzavo anche con Alexa; insomma, non mi trovavo con Tidal nonostante il risparmio e volevo continuare a usare Spotify. Così, a distanza di tempo, sono entrata su Together Price e le cose erano cambiate. C’erano molti più utenti e molti più gruppi; non ho avuto difficoltà a trovare quello che stavo cercando, ossia Spotify. Ho aderito subito e siamo in 6 usando l’abbonamento family. Adesso pago solo € 3,49 al mese grazie a Together Price!

Come funziona Together Price
Ho preferito iniziare dalla mia esperienza, ma è giusto tornare indietro e spiegare un attimo di cosa si tratta. Together Price è una piattaforma che consente di condividere degli abbonamenti con altri utenti per risparmiare sui costi.
Si può aderire a un gruppo in qualità di “joiner” richiedendo di farvi parte a chi lo ha creato. I piani multi-utente sono molteplici, dai più comuni Netflix Premium e Spotify Family a DAZN, Nintendo Switch, Dropbox, Office 365 Personal e molti altri.
In alternativa all’adesione ai gruppi, è sempre possibile crearne uno, ricevendo le quote degli altri utenti tramite Together Price. In questo caso, sareste admin e gestireste voi sia l’abbonamento, sia i membri del gruppo.
Usare Together Price è gratuito per chi crea il gruppo, mentre per i joiner il costo della comissione va dal 18 al 30% sull’importo della quota inviata. Per la maggior parte dei servizi è di soli € 0,99 per cui risulta irrisorio, specialmente se precedentemente pagavate l’abbonamento per intero!
All’interno di ciascun gruppo è presente una chat dove tutti i membri possono scrivere. Nel mio gruppo l’abbiamo utilizzata per l’inserimento dell’indirizzo su Spotify.
Inoltre con un click si possono visualizzare eventuali credenziali da utilizzare per accedere al servizio condiviso (solo per Netflix, Spotify Family e NowTv; è presente infatti la dicitura “Servizio TPassword” all’interno di ciascun gruppo e ogni membro può confermare se funzionino o meno. Questa cassaforte virtuale contenente le credenziali viene gestita direttamente dall’admin.
Potete registrarvi con la vostra email o utilizzare i social. Siete liberi di invitare anche i vostri amici ai gruppi (se non sono iscritti, riceverete € 2,50 per ciascun utente che si è registrato tramite voi una volta che avrà aderito a un abbonamento).
Il servizio di Together Price è italiano e persino legale. In molti dubitano del fatto che una cosa simile possa essere a norma ma io personalmente non ho avuto problemi e credo che se non fosse stato legale lo avrebbero già chiuso. Ad oggi non posso che consigliarlo. Io mi trovo bene e sono contenta di poter risparmiare sul mio abbonamento visto che prima pagavo il massimo!










